Gocce di Memoria...

domenica 12 luglio 2009

*- Guarda laggiù, dove il sole sta sorgendo. Cosa vedi?

°- Vedo delle nubi, e un pallido raggio cremisi che le attraversa, in attesa che migliaia di suoi compagni sorgano a nuova vita inondando queste pianure di nuova luce.
*- E come ti senti?
°- Come mi sento? So che anche quel solo, semplice ed unico raggio, se mi toccasse, sarebbe la mia fine. Brucerebbe la mia carne come fosse legna in un falò, e porterebbe un dolore immenso...
*- Tutto qui?
°- ...ma non posso fare a meno, ogni mattina, di coricarmi sperando che quel pallido raggio attraversi il cielo, perchè è la cosa più bella che io abbia mai visto...

domenica 14 giugno 2009

Back to the future...

Perchè a me l'ispirazione viene sempre e solo di notte?

Attualmente è l'1:29 di Sabato...ehm.... petta che passo il mouse sulla data...
Uh minchia... rettifica: è l'1:30 di Domenica 14 Giugno. Tra poco meno di 5 ore dovrò essere sveglio e in piedi, pronto a guidare per ALMENO un'ora e mezza (ma dato che iniziano le vacanze, fa caldo, è il Week-end e le congiunzioni astrali di Marte in sottodominante di Venere semidiminuita sovrastata da Giove e Plutone sono PALESEMENTE negative sono sicuro e certo che starò al volante per il doppio del tempo necessario) eppure sono qui a pigiare questi monotonissimi tastini bianchi e neri, seduto a gambe incrociate sul mio lettuccio davanti ad un portatile che, DIAVOLO, produce un caldo assurdo.
Ho provato a suonare: stasera non sono ispirato musicalmente. Peccato.
Disegnare? Sto ancora tentando di iniziare a far finta di imparare. Evitiamo.
E quindi? Scriviamo. Scriviamo cosa? Boh, scriviamo e basta.
Da quant'è che non guardo questo blog? Una vita, davvero, ma sinceramente CHISSENEFREGA.
Tra i vari voli pindarici che i miei neuroni stanno facendo al momento, ve n'è uno giusto giusto al riguardo.
Che cos'è questo blog? Inizialmente, checchè se ne dica, un blog nasce per potersi vantare di avere millemila visitatori e decine di millemila commenti diversi, nulla più nulla meno, e questo non fà eccezione.
Si inizia quindi ad aggiungere ogni minima cazzata per poter attirare gente, commenti, pareri favorevoli, fanZ... finchè non ci si stanca.
Io, da quanto potete vedere dalla frequenza di aggiornamento, sono arrivato al punto di cui sopra.
Niente più corse sfrenate all'ultimo Widget per poter trattenere a forza lettori e lettrici che, sicuramente, han di meglio da fare (se non altro, in blog più famolsi del mio), niente più pomeriggi persi ad aggiustare immagini da caricare, niente più promesse di mirabolanti innovazioni tecnologiche.
Questo blog ormai diventa (anzi, è già diventato da un bel pezzo) quello che in realtà dovrebbe sempre essere stato: un diario online.
E come tale, non viene redatto per ATTIRARE la gente, ma per ESPELLERE quello che lo scrittore (me medesimo, nel qualcaso) ha dentro.
Avrò una media di 2 visite al mese? Amen.
Quando scrivo, però, sarà perchè HO VOGLIA di scrivere, non per necessità tempistiche dettate... da chi poi?
Esattamente come questa paginetta di diario che state leggendo, nata semplicemente perchè in un certo istante della mia vita un neuroncino più veloce e forte degli altri ha detto "Stasera voglio scrivere: SCRIVIAMO!" e, data la mia grafia pessima, l'unica soluzione plausibile è questo spaziettino dimenticato da Dio e dal mondo in cui posso riversare quello che ho dentro.

[Fine del blog attira-commenti. Si inizia con la nuova vita ^_^]

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Il vuoto. Chissà perchè mi fa paura?
Che poi, ragionandoci razionalmente (eh, stasera ho le cellule cerebrali in fermento, come i lattici vivi dello Yogurt) non è tanto il vuoto in sé che terrorizza, quanto il fatto che, cadendovi, è SICURO che prima o poi si arriverà a sbattere da qualche parte.
Quindi, tecnicamente, non posso dire di aver paura del vuoto, bensì di aver paura di "sbattere dopo un salto nel vuoto".
Profondo come pensiero per uno che non dorme da 2 giorni eh?

domenica 19 aprile 2009

Every rose has its thorns...

Sabato sera. Anzi, Domenica mattina, ormai.

Il 90% della gente che conosco non c'è, sarà (ed è stato) un Week-end in solitaria, tra lavori a casa, suonate di chitarra e tastiere, momenti di relax.
Niente sonno, al momento. Ho guardato un episodio tristissimo di Streghe, ho versato pure qualche lacrimuccia. Non sò come mai, ma mi ci sono ritrovato parecchio (a chi interessasse, è "Patto con il destino", ep.10 stagione 7).
Ah, nel caso non si fosse capito, questo post è semplicemente un getto, una colata di quello che mi passa per la mente, giusto perchè devo scrivere qualcosa (e forse, un pochino, anche per dimostrare qualcosa a qualcuno... lo sai che sono bravissimo a gettare i sassolini e a nascondere subito dopo la mano ;)
Riflettevo sul fatto che perdere una persona è doloroso.
Ricordare i momenti passati con chi hai perso è ANCORA più doloroso.
Pensare che quei momenti non torneranno, e che probabilmente ne passeranno altri con qualcuno che non sei tu è TREMENDAMENTE doloroso (e istiga anche un pochino alla violenza, vi dirò =P).
Ma c'è una cosa che bisogna capire, anzi, che bisogna mettere in pratica, perchè io continuo a ripeterlo da mesi e mesi, anche se sono il primo a non seguire ciò che vado professando, e cioè che ogni singolo ricordo, ogni dolore, ogni gioia, ogni emozione, ogni secondo, ormai fanno parte della nostra vita, del nostro essere e, secondo dopo secondo, SONO ciò che SIAMO.
Proprio per questo, non ci si può fermare davanti a una perdita. Non si può lasciare incolto il seme del dolore, perchè come una pianta, se lasciato a sé cresce senza controllo, invadendo ogni spazio libero e soffocando tutte le altre belle pianticine che, magari, sono state frutto di una fatica tremenda.
No.
Bisogna coltivarlo, come ogni altra pianta, perchè non è da meno di fiori bellissimi quali l'Amore, l'Amicizia e la Gioia.
Il Dolore probabilmente sarà ostico, ci farà penare l'inferno (e parecchia parte di purgatorio probabilmente) solo per riuscire a CONTENERLO, figuriamoci farlo sbocciare.
Ci pungerà, taglierà, farà versare lacrime e spingerà a gettare tutto contro un muro urlando "MA CHI DIAVOLO ME LO FA FARE!?!"
Tuttavia, volenti o nolenti, dobbiamo coltivarlo, se non vogliamo rischiare di vedere tutto il nostro giardino completamente invaso. Quindi, dico io, se bisogna fare una cosa, tanto vale farla bene, no? ;)

Belle parole, uh? Si si lo so grazie, sono sempre stato un buon oratore =) peccato mi manchi la capacità di seguire con tanta perizia quanta ne impiego nello scrivere ciò che dico.
Che questi caratteri, però, siano testimoni: ricorderò, piangerò, molto probabilmente arriverò vicino ad odiare... perderò occasioni, troncherò sul nascere relazioni che, magari, in altre circostanze, sarebbero potute essere favolose... ma arriverò a far sbocciare quel dannatissimo seme grigio, duro, pesante e spinoso.

Del resto, se QUESTO è quello che riesce a nascere da un intrico di spine, direi che ne vale proprio la pena...



* Ogni rosa ha le sue spine... *

giovedì 5 marzo 2009

:Act 1.3: - Morte
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Aperti gli occhi e adattati al sole, Jade vide per la prima volta quello che si sarebbe presto profilato come il suo futuro: MORTE.
L'uomo, che poco prima era uscito dai cespugli chiedendo aiuto, giaceva riverso a terra, con il collo in una posizione palesemente poco naturale, e poco distante... lei...
L'amica di una vita, la persona che più di tutte poteva chiamare sorella, se ne stava appesa ad un ramo per il collo, ciondolante, con gli occhi sgranati in un'espressione che definire "di puro terrore" non sarebbe stato abbastanza.
Altri movimenti, ma per Jade era calato un velo di tenebre e silenzio.
Poco le interessavano le voci sconvolte che, alle sue spalle, le domandavano spiegazioni.
Il mondo le era crollato addosso. Senza neppure saperne il perchè, si era ritrovata di fronte al tribunale del villaggio, attorniata da adulti che la indicavano, piangevano, urlavano.
-Lei era lì, completamente illesa e macchiata di sangue! Come potete dire il contrario?!
-Ma è solamente una bambina!
-Solamente un mostro può aver fatto una cosa del genere!!!
MOSTRO... mostro... Mostro... "Solamente un mostro..."
Non una lacrima scese lungo quelle guance. Non un singhiozzo, nè un sussulto.
Solo l'immagine di quel volto, stravolto da chissà quale visione, e una domanda: "Perchè io no?"
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lunedì 15 dicembre 2008

This is the END, my dear friend...

Just... the...                      END

lunedì 1 dicembre 2008

Poche parole...

giovedì 13 novembre 2008

Ascolta il silenzio...

Siete mai rimasti ad osservare il mondo?

Intendo, per tutta la durata di una giornata...
E' sempre tutto così uguale, nella diversità... la giornata si svolge, per chi sui libri, per chi al lavoro, sempre così freneticamente che difficilmente c'è il tempo per pensare, per riflettere... anche per chi, all'apparenza, non ha nulla da fare, ci sono così tanti MODI di "non far nulla" che la mente è ugualmente occupata, non ha il tempo per riflettere, o meglio, non ha il tempo per rievocare quelli che sono i sentimenti più interiori, più sinceri...
Poi, all'improvviso, verso le 23, il mondo si ferma.
Sì, smette di girare, più o meno bruscamente, termina il suo corso.
Le auto si diradano, per le strade cala il silenzio, le luci delle case iniziano a spegnersi una ad una e, per quei pochi che hanno la voglia, il tempo e, soprattutto, il CORAGGIO, inizia un mondo completamente nuovo.
La notte porta solitamente il silenzio della civiltà, il silenzio di tutti quegli assordanti rumori creati dall'uomo per non pensare.
La notte porta alla luce gli istinti, i sentimenti, i ricordi, le paure, le gioie, i dolori...
...la notte porta alla luce le lacrime...
Durante quelle poche ore (solamente 6 o 7), chi è abbastanza coraggioso da affrontare il buio può capire molte più cose di quante potrebbe apprenderne in anni e anni di studio.
L'animo umano viene riportato al suo stadio più animale, a quello stadio in cui NON IMPORTA quanto ci si sforzi, non importa quanto ostinatamente si voglia imporre la ragione, non si riuscirà MAI a mettere a tacere la voce del cuore.
E quella voce, credetemi, fa male.
Poche ore, che sembrano durare giorni. Settimane. Anni... anni trascorsi, anni passati insieme, anni in cui, probabilmente, abbiamo dato per scontato (e forse addirittura disdegnato un pò) ciò che avevamo.
Anni che, però, non torneranno più.
E poi, tutto ad un tratto, passando per quel brevissimo istante che è l'alba, in cui l'unica cosa che si inizia a sentire è il canto di qualche uccellino mattiniero...
...tutto ad un tratto il mondo riparte, con quei suoi ritmi talmente assordanti, quei rumori in grado di soffocare così facilmente i pensieri, i ricordi, e fortunatamente anche i dolori...
E si riparte, per un'altro giorno, alla ricerca di qualcos'altro da fare per occupare questo tempo che altrimenti ci lascerebbe così soli di fronte a noi stessi, nella speranza che la notte, arrivando, ci colga nel bel mezzo del sonno.
Perchè se così non sarà, quella nuova notte porterà solamente lacrime... e tristezza...

-Perchè ti ritiri ogni giorno nel bosco?


-Per pregare

-Ma Dio è dappertutto!

-Certo, Dio è dappertutto!

-E Dio e lo stesso in qualunque posto?

-Si, Dio è lo stesso ovunque...

-E allora perchè vai a pregare nel bosco?

-Perchè nel bosco IO non sono lo stesso...





Ok, il blog è finito, basta, ora spegni il computer e vai a fare qualcosa di costruttivo
come giocare a squash...
...o lavare la tua macchina...
...o preparare la cena...
...o prendere parte ad una banda funky...
...o viaggiare in un paese straniero...
...o diventare Presidente della Repubblica...
...o parlare ad un membro del sesso opposto...
...o lubrificare la tua macchina...
...o preparare un wurstel fritto...
...o cercare un tesoro sepolto...
...o mungere una mucca...
...o fare una gara di abbaiate con il cane del tuo vicino...
...o effettuare un'operazione al cervello...
...o dipingere una linea gialla in mezzo alla tua strada d'accesso privata...
...o scrivere il tuo nome sulla neve...
...o comprare un cane per il tuo vicino per poterci fare a gara di abbaiate...
...o insegnare pallacanestro aquatico alle vongole...
...o cantare le canzoni di Lucio Dalla in banca...
...o piantare alberi sul suolo pubblico...
...o confondere la persona accanto a te...
...o costruire un tavolo triangolare...
...o trotterellare, balzellare e saltare...
...o cavalcare un treno...
...o organizzare il tuo cassetto delle calze in ordine alfabetico...
...o andare a giocare a bowling con tua mamma...
...o addestrare gli insetti a fare scherzi...
...o fare una trapunta...
...o pubblicare una rivista sui trucioli delle matite...
...o mangiare una gelatina al limone con ananas...
...o asfaltare un'autostrada...
...o imparare a disegnare...
...o iscriverti a fotografia...
...o imparare a parlare greco antico...
...o fotocopiare denaro...
...o uscire a mangiare della pasta...
...o cucire un vestito...
...o lavare il tuo iguana...
...o andare a pesca...
...o dipingere la casa di uno sconosciuto di notte...
...o iscriverti a Wind Surf...
...o cambiare lo stile dei tuoi capelli...
...o affilare i tuoi gessetti...
...o dare da mangiare ad un tucano...
...o goderti il sole...
...o fare delle parole incrociate...
...o comprare dei bei vestiti...
...o andare alla spiaggia...
...o giocre a criquet con tuo padre...
...o innaffiare le piante...
...o costruire una casa per le bambole...
...o organizzare una cena con salmone e vino bianco...
...oppure RICOMINCIAMO!!!